I FONDATORI HONDA

"I sogni danno un senso alla vita.  Ecco perché, fino alla morte, continuerò a impormi nuove sfide. Dobbiamo realizzare i nostri sogni." Soichiro HONDA

 "Ci sarei rimasto male se avesse cominciato a parlare di profitti. Avrebbe significato che si interessava all'arricchimento personale. Era un grande personaggio, destinato a un ruolo principale. Era come se noi tutti avessimo dei ruoli secondari e dovessimo costruire un teatro - una società - perché l'attore protagonista andasse in scena."  Takeo FUJISAWA

Soichiro Honda

Nato il 17 novembre 1906 a Komyo nel cuore del Giappone, Soichiro Honda era il maggiore di nove fratelli. Suo padre riparava biciclette. Ha imparato il mestiere come apprendista in un garage di Tokio.

Gran lavoratore, non sopportava però la durezza delle condizioni sociali ancora prevalenti nel Giappone dell'epoca. Nel 1925 Yuzo Sakakibara, il suo datore di lavoro, gli suggerì l'idea di costruire un'automobile da corsa partendo da un telaio Mitchell del 1916, aggiungendovi un motore d'aereo Curtis-Wright V-8 da 8 litri. Per Soichiro fu un'impresa straordinaria. Costruì lui stesso la maggior parte dei pezzi, scolpendo in particolare i raggi delle ruote in legno.

Per i circuiti ovali con curve rialzate a sinistra, Soichiro costruì automobili da corsa dotate di motori Ford fuori centro. Mosso da uno spirito di innovazione, testò la sovralimentazione, installò radiatori di raffreddamento supplementari, montò sedi di valvole rafforzate e collezionò successi sia come meccanico che come pilota. Rischiò di porre fine alla sua carriera nel 1936 in nel corso dell'All-Japan Speed Rally, quando si scontrò con un altro concorrente e fu catapultato fuori dal veicolo. Se la cavò con una spalla slogata, un polso rotto e alcune ferite al viso che gli lasciarono profonde cicatrici. Correndo con il fratello, raggiunse una velocità media in corsa pari a 120 km/ora (75 mph), che rimase un record in Giappone per circa 20 anni.

Nell'ottobre 1946 fondò Honda Technical Research Institute, che divenne poi Honda Motor Company. A differenza della maggior parte dei suoi contemporanei, Soichiro Honda era un personaggio aperto e sosteneva che la non-conformità fosse una caratteristica essenziale per un artista o un innovatore. Insisteva sugli aspetti positivi dei rapporti di lavoro all'interno della sua azienda, fondata sulla meritocrazia.

Soichiro Honda abbandonò la presidenza della sua società nel 1973. Diceva che un'azienda poteva continuare a prosperare solo se il suo ex dirigente non vi faceva che qualche rara apparizione.

Si dedicò alla Fondazione Honda, la cui missione consisteva nel creare un rapporto armonico tra tecnologia ed ecologia. Fu vice-presidente della Camera di Commercio e dell'Industria di Tokio e dell'Associazione delle case automobilistiche del Giappone. Soichiro Honda è morto nel mese di agosto 1991.

Takeo Fujisawa

Il grande terremoto di Kanto del 1923 uccise 140.000 persone, devastando Tokio e distruggendo il negozio della famiglia Fujisawa. Takeo passò quindi la maggior parte della sua infanzia nella miseria. Venne assunto presso un'acciaieria, facendo rapidamente carriera e conquistando, a soli 27 anni, la direzione dell'impresa.

A 42 anni, Takeo Fujisawa incontrò Soichiro Honda, alla ricerca di un partner commerciale e si unì a lui. Takeo si rivelò un elemento chiave della nuova società quando, sin dai primi successi ottenuti dalle motociclette Honda, riuscì a convincere i concessionari a pagare le macchine in anticipo. I fondi così ottenuti dai distributori negli anni 50 rappresentarono per Honda la garanzia necessaria all'avviamento del programma di investimenti in fabbriche e macchinari.

Fu Fujisawa ad organizzare il programma di marketing di Honda. Nel 1950 il Giappone contava solo 400 concessionari di motociclette, contro 55.000 rivenditori di biciclette. Fujisawa firmò quindi con loro un impegno per la commercializzazione di una bicicletta a motore - la Cub tipo F - aprendo così un nuovo mercato di massa e riservando a vari concessionari la vendita dei modelli professionali.

Cervello dell'immensa espansione della società, Takeo Fujisawa ha voluto andare in pensione insieme a Soichiro Honda in occasione del 25esimo anniversario della creazione di Honda Motor, nel settembre 1973. Takeo Fujisawa è morto nel mese di gennaio 1989.

Fujisawa diceva di Honda : "Ci sarei rimasto male se avesse cominciato a parlare di profitti. Avrebbe significato che si interessava all'arricchimento personale. Era un grande personaggio, destinato a un ruolo principale. Era come se noi tutti avessimo dei ruoli secondari e dovessimo costruire un teatro - una società - perché l'attore protagonista andasse in scena".