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Motore
Diesel:
Ci sono tanti modi di essere diesel. Honda ha scelto
quello più pulito.
Dopo anni di ricerca nel campo delle forme di alimentazione
alternativa, Honda è appordata al diesel con
la nuova Civic CTDi. I suoi ingegneri hanno rielaborato
il motore Isuzu e sono giunti a un modello innovativo
che si distingue per la sua sensibilità ecologica.
Una scelta che si traduce in minori emissioni di gas
incombusti, ma che nello stesso tempo è in grado
di garantire un'entusiasmante esperienza di guida e
un perfetto controllo dei consumi.
La nuova Honda Civic fa infatti registrare, una percorrenza
media di 20 km/l, collocandola immediatamente tra le
più efficienti della categoria.
Il motore 1.7 CTDi da 100 CV adotta un'architettura
16 valvole con iniezione diretta common rail e turbo
compressore a geometria variabile intercooler.
Con i suoi 100 cavalli riesce a sviluppare una
coppia massima di 220 Nm a meno di 1800 giri minuto,
per una risposta pronta, continua, ma senza strappi,
che faranno ritrovare il piacere di guidare una Honda.

Motori
VTEC:
Prestazioni elevate, ma solo quando serve.
La più elevata potenza specifica disponibile
sul mercato.
VTEC,
fasatura variabile delle valvole.
Il concetto di VTEC (sistema di comando elettronico
della variazione della fase e della alzata valvole)
utilizzato per le versioni 1,8 - 2,0 e 2,2 litri rappresenta
un punto fermo dell'apparato motore Honda. Le caratteristiche
prestazioni da primato accompagnate da una marcata flessibilità
a basso e medio regime assicurano una esaltante guida
su strada nel rispetto dell'economia dei consumi. Il
principio su cui si basa il VTEC consiste nell'incrementare
la miscela aria/benzina e la quantità di gas
di scarico che abbandona il cilindro lungo tutto l'arco
dei giri del motore. Idealmente, le valvole dovrebbero
rimanere aperte più a lungo ad un elevato numero
di giri, per garantire ai gas tempo sufficiente per
superare l'inerzia e entrare o uscire dal cilindro.
Tuttavia, questo potrebbe causare problemi a basso o
medio numero di giri, quando le valvole, rimanendo aperte
troppo a lungo, favorirebbero delle infiltrazioni di
riflusso della miscela in entrata e di ritorno dei gas
di scarico verso i cilindri.
Con
il sistema VTEC, a basso o medio regime i bilancieri
di aspirazione e scarico di ciascun cilindro sono azionati
dai lobi della camma a basso numero di giri e la loro
breve durata e bassa alzata consente un buon riempimento
del cilindro a bassa velocità. Oltre a ciò,
la fasatura della valvola di aspirazione è leggermente
sfalsata, cosicché l'apertura di una valvola
precede quella di un'altra. Questo crea un effetto mulinello
e una maggiore turbolenza, per una più soddisfacente
efficacia di combustione. A regimi più elevati,
la centralina elettronica di comando fa aprire una valvola
idraulica che trasmette la pressione dell'olio ai perni
situati nei bilancieri. I perni rendono solidali i due
bilancieri delle valvole di aspirazione e quelli delle
valvole di scarico a un terzo bilanciere (uno sul lato
aspirazione e uno sul lato di scarico) che segue il
contorno di un lobo della camma a lunga durata e alzata
elevata. A questo punto le valvole vengono azionate
dal rullo bilanciere, rispettando più precisamente
la fasatura richiesta per un'ottimizzazione della coppia
ai regimi elevati. lì passaggio da una fase all'altra
del meccanismo risulta praticamente impercettibile.

Motori ZLEV:
Zero Level Emission Vehicle.
Bassissime/nulle emissioni.
Honda ha sviluppato la tecnologia ZLEV con l'obbiettivo
di ridurre i livelli delle emissioni tossiche a valori
comparabili a quelli degli impianti di generazione di
energia elettrica necessaria per muovere i veicoli a
trazione elettrica. Tali livelli sono circa un decimo
dei valori prescritti dalla più severa normativa
ULEV: quella dello Stato della California.
Il veicolo Honda LEV costituisce un nuovo standard
"verde" per motori a benzina.
Ad oggi Honda continua a fare enormi progressi per contenere
l'impatto ambientale dei veicoli a benzina, implementando
la tecnologia dei motori puliti. Un risultato è
il veicolo a basse emissioni Honda LEV (low emission
vehicle). La Civic ha adottato la tecnologia LEV in
California dalla versione 1996 e in tutti gli altri
stati, assieme al modello Accord, a partire dalla versione
1998. Frattanto l'ULEV (ultra low emission vehicle)
era già stato messo in commercio in California
e in altre parti degli Stati Uniti. In Giappone dal
1997 circolano la Civic Ferio LEV, la Parner LEV e la
Accord LEV, tutte con emissioni solo al 10% dei limiti
di norma.
Tecnologia Ultra Low Emission Vehicle:
L'acronimo
ULEV sta ad indicare i rigidissimi parametri in vigore
nello Stato della California. Per rispettare tali parametri
Honda ha messo a punto una soluzione tecnologica che
integra la combustione povera, resa possibile dal processo
di combustione a mulinello VTEC con una marmitta catalitica
da 400 a 600 celle in lega trimetallica - costituita
da rodio, platino e palladio per la massima efficacia
-, un sistema di iniezione del carburante con servocomando
ad aria e sensore UEGO (Universal Exhsaust Gas Oxigen
Sensor, sensore universale a ossigeno per gas di scarico),
un sistema di ricircolo dei gas di
scarico (EGR) e, infine, una centralina
di comando del motore di tipo RISC a 32 bit.
Sistema
di servocomando.
La perfetta atomizzazione del carburante rappresenta
un requisito indispensabile per una completa combustione
e conseguente riduzione delle
emissioni di idrocarburi: più piccola è
la gocciolina di carburante, più efficacemente
questa si mescolerà con l'aria. Per migliorare
l'atomizzazione, vengono spruzzate tramite l'iniettore
di combustibile piccole quantità di aria a pressione
elevata.
Sistema di ricircolo dei gas di scarico.
Reintroducendo nella miscela aria-combustibile una parte
dei gas di scarico si ridimensionano le temperature
di combustione, riducendo così il contenuto in
ossidi di azoto. A tale scopo viene ora utilizzato un
più preciso dispositivo elettronico, che va a
sostituire il precedente tipo con comando a depressione,
apportando una migliore risposta e un flusso più
scorrevole dei gas di scarico nel sistema di aspirazione.
Centralina elettronica di comando.
La nuova sofisticata centralina di comando del motore
a 32 bit con microchip RISC (elaborazione ad input ridotti)
a elevata velocità è in grado di operare
autonomamente la messa a punto, compensando l'usura
del motore, le diverse modalità di guida e condizioni
operative, così da ottimizzare il rendimento.
Controlla, inoltre, il rapporto aria-combustibile in
ogni singolo cilindro.
Parallelamente alle normali indicazioni fornite dal
sensore, riguardanti ad esempio la posizione della farfalla,
la temperatura del liquido refrigerante e dell'aria,
e così via, due sensori supplementari - uno lineare
situato nel collettore di uscita e uno secondario collocato
tra lo strato anteriore e quello posteriore della marmitta
catalitica, montato sotto il pianale rilevano il rapporto
aria-combustibile. La centralina elettronica compensa
inoltre l'adesione di carburante alle pareti del foro
di aspirazione, dove tipicamente si depositano particelle
di carburante al momento dell'accensione del motore,
per cui dispositivi di gestione non sufficientemente
sofisticati potrebbero non supportare correttamente
le precise richieste del motore stesso, causando spreco
di carburante e innalzando il livello delle emissioni.
Questo ulteriore dettaglio permette al motore di passare
con maggiore rapidità a una miscela più
povera, migliorando le prestazioni del catalizzatore
nelle partenze a freddo e riducendo considerevolmente
le emissioni.
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