Honda NSX E Super GT

Il Super GT è il più importante campionato di auto Gran Turismo disputato in Giappone, che vede le principali Case automobilistiche sfidarsi in una serie di gare sui più celebri circuiti del Paese del Sol Levante e non solo. Le autovetture che partecipano alla competizione sono divise in due categorie, GT500 e GT300. La principale differenza tra le due classi di veicoli riguarda la loro potenza massima: 650 CV nella GT500 e tra i 400 e i 550 CV nella GT300. La vetture che corrono nella categoria GT300 hanno inoltre meno carico aerodinamico.

Tra i grandi costruttori giapponesi che dominano questo campionato c’è proprio Honda, con lo storico modello NSX. Honda ha ottenuto recenti successi in entrambe le categorie, vincendo il GT500 nel 2018 e trionfando nel GT300 nel 2019. Anche il 2020 si è rivelato essere un anno di successo con la vittoria di Naoki Yamamoto, pilota Honda provetto del Team Kunimitsu, che ha conquistato il gradino più in alto del podio nel GT500. Andiamo allora a scoprire la storia di questa mitica serie automobilistica e il suo legame con Honda, con un focus particolare sulla classe GT500 del campionato.

Il Campionato Super GT Giapponese

Una serie di gare importantissime per i costruttori giapponesi, nonché vero e proprio terreno di battaglia dove ogni Casa dà il massimo per vincere, il Super GT giapponese rappresenta il principale evento automobilistico del Paese nipponico ed è seguitissimo da schiere di appassionati. Nato nel 1993 con il nome di All Japan Gran Touring Car Championship su iniziativa della Japan Automobile Federation, nel 2005 è stato poi ribattezzato Super GT.

A partire dalla stagione 2020 la serie ha adottato il regolamento class 1 del DTM, il campionato turismo tedesco. Si tratta di una delle tappe necessarie per arrivare all’omogeneità dei regolamenti, un obiettivo a cui già si stava lavorando dal 2014. Un esempio è stata l’introduzione nel campionato tedesco dei propulsori a 4 cilindri con una potenza massima di 640 CV. Anche la parte aerodinamica è stata interessata da questi cambiamenti. L’ala posteriore, semplificata, ha ora un solo profilo dotato di appendice DRS (simile a quella della F1) in grado di diminuire il carico aerodinamico e quindi favorire i sorpassi in rettilineo. A inizio settembre 2019, i tre concorrenti nipponici hanno presentato le loro vetture: Honda con la NSX-GT, Toyota con la GR Supra (che in passato ha corso con la vettura della Lexus, la sua divisione di lusso) e Nissan con la sua GT-R.

I circuiti

Il campionato Super GT 2020 si è svolto su tre circuiti: Motegi, Suzuka, e Fuji. Il programma, composto da otto tappe, si è aperto a luglio sul circuito di Fuji e concluso a fine novembre sullo stesso circuito di partenza. Fuji è il tracciato più vecchio tra quelli citati e fu costruito nel 1965 proprio nelle vicinanze della celebre montagna. Il circuito di Montegi, realizzato nel 1997 dalla Honda, è un circuito di proprietà, vicino all’omonima città giapponese, famoso perché ospita dal 1999 la gara nipponica del motomondiale. Suzuka è invece il tempio della F1 in Giappone ed è uno dei più amati dai piloti per la sua varietà e completezza. Nel corso della sua storia il campionato è stato anche disputato su altri circuiti, come quello di Sugo.

La Honda NSX Nel Campionato Super GT

La Honda NSX è stata una presenza costante fin dalle prime edizioni di questo campionato. Lo sviluppo del motore di questa versione fu affidato alla Mugen, storico partner tecnico della Honda. La prima serie della Honda NSX che partecipó al campionato aveva il motore longitudinale e non trasversale, come nella versione di serie. La competizione si è sempre rivelata un buon banco di prova per Honda: nel 2014 la Honda NSX Concept GT era dotata di propulsore ibrido (simile a quello che utilizzò poi nella versione di serie del 2016), ma successivamente i cambiamenti regolamentari del campionato hanno eliminato le vetture con questo tipo di motori a favore di quelli a 4 cilindri.

Nel 2020, in seguito alle normative imposte dal regolamento class 1, la Honda NSX-GT ha adottato un diverso schema nella disposizione del motore: ora è anteriore, mentre la trazione è sempre posteriore. Si tratta della prima Honda NSX ad avere questo schema. Una variazione che tuttavia non ha intaccato la competitività della vettura: nell’ultimo giorno di test, sul circuito di Fuji, la Honda NSX-GT del team ARTA ha fatto segnare il miglior tempo.

Honda NSX-GT E La Versione Di Serie

Tutti gli appassionati si ricorderanno del video del 1989 dove Ayrton Senna provava sulla pista di Suzuka la prima generazione della Honda NSX (New Sportscar eXperimental) prodotta dal 1990 al 2005. Il pilota brasiliano partecipò attivamente alla realizzazione della prima generazione di questa vettura, fornendo indicazioni utili per il suo sviluppo e lasciando di fatto la sua impronta nel DNA di questa macchina.

Ancora oggi, quel filmato interpreta perfettamente la visione che sta alla base della nuova generazione della Honda NSX e del suo legame con la pista. Un feeling di guida eccezionale e una tecnica sopraffina, validate all’epoca dal perfezionismo di Senna. La Honda NSX attualmente in vendita vanta un propulsore eccezionale, che nel 2017 ha vinto il titolo di “Miglior Nuovo Motore” agli International Engine of the Year Awards. Ibrido benzina-elettrico, è un V6 di 75° con doppio turbo di 3.5 litri, coadiuvato da tre motori elettrici (uno posteriore e due anteriori). La potenza complessiva è di 581 CV, ben scaricata a terra grazie alla trazione integrale. La coppia è di 645 Nm. I due motori elettrici anteriori possono gestire la coppia in modo indipendente. Grande ingegneria anche nella trasmissione: il cambio è a doppia frizione con nove rapporti. I freni sono Brembo a 6 pistoncini con dischi in materiale carboceramico. La vettura ha il telaio in alluminio, con il pavimento della scocca in fibra di carbonio. Le modalità di guida selezionabili sono quattro.

La versione da corsa che partecipa al campionato Super GT è equipaggiata con un propulsore a 4 cilindri sovralimentato a iniezione diretta, come prevede il regolamento. Come tutte le vetture che corrono in questa categoria è dotata di telaio tubolare, ma l’estetica è simile a quella delle vetture di serie. Ha debuttato nella stagione 2014, prima ancora della sua versione stradale (presentata nel 2016). Lo studio della versione da gara ha coinvolto un nutrito team di ingegneri, che ha curato ogni singola componente meccanica, ottimizzando anche la complessa aerodinamica con numerose sessioni nella galleria del vento.

Ora che abbiamo ripercorso le tappe fondamentali del legame tra Honda e Super GT, vediamo più da vicino quali sono i piloti che hanno fatto la storia di questo spettacolare campionato e i team che hanno utilizzato la mitica Honda NSX-GT nel GT500 del 2020.

I Piloti Piu’ Famosi Di Questo Campionato

Come tutti i grandi campionati nazionali, anche il Super GT ha avuto i suoi punti di riferimento. Alcuni dei piloti che hanno preso parte alla serie Giapponese hanno poi raggiunto la notorietà anche all’estero. Tra questi va senza dubbio ricordato Keiichi Tsuchiya, il quale ha gareggiato per importanti squadre fino al 2004. Altri piloti, dopo essere stati protagonisti in pista, sono poi diventati team manager. Tra questi vanno citati Masahiro Hasemi, Kazuyoshi Hoshino, Aguri Suzuki e Kunimitsu Takahashi. Una menzione speciale la merita Shinji Nakano, che debuttò in F1 con la Prost motorizzata Mugen-Honda ed è attualmente capo del team Mugen. Nel corso degli anni la competizione ha visto anche la participazione di alcuni piloti europei quali Ralf Schumacher, Pedro de la Rosa e Erik Comas.

Jenson Button E Honda: Binomio Vincente

È sicuramente il pilota più famoso che ha partecipato a questa serie. Preciso, veloce, determinato. Un personaggio quasi d’altri tempi anche per lo stile: è una persona gentile, quasi un gentleman driver degli anni ‘60. Jenson Button, campione del mondo F1 nel 2009 e vice campione nel 2011, ha corso nella massima serie delle monoposto per ben 17 stagioni, dal 2000 al 2016. Di queste, 9 le ha affrontate pilotando vetture con motore Honda. È stato pilota della scuderia ufficiale Honda per 3 stagioni, dal 2006 al 2008.

Anche nel corso della sua ultima stagione in F1 Button ha dimostrato di avere un legame speciale con la Casa automobilistica: la McLaren con la quale correva era motorizzata Honda. Il sodalizio tra il pilota e il marchio è davvero molto stretto, un binomio che ha prodotto gare emozionanti e numerose vittorie. Button è senza dubbio un testimonial perfetto che interpreta bene la filosofia della Honda.

Nel 2017 Button ha debuttato nel campionato Super GT giapponese, correndo la 1000 km di Suzuka con il Team Mugen. Una gara che ha portato poi all’annuncio dell'ingaggio del pilota britannico nel corso del tradizionale Honda Racing Thanks Days Festival.

Ha vinto il titolo GT500 nel 2018 (in coppia con il nipponico Naoki Yamamoto), correndo per il team Kunimitsu. Con questa vittoria, ottenuta all’ultimo appuntamento disputatosi sul circuito di Motegi, ha regalato alla Honda un titolo che mancava dal 2010. Button è riuscito a vincere al debutto in questo campionato: l’ultimo a farlo prima di lui era stato l’ex pilota di F1 Toranosuke Takagi nel 2005.

Jenson Button con Naoki Yamamoto e Kunimitsu Takahashi

I Team Che Hanno Scelto La Honda NSX-GT Nel GT500 2020

Ben cinque team hanno utilizzato la Honda NSX nel GT500 2020. Il primo è il Red Bull Mugen NSX-GT, con i piloti Hideki Mutoh e Ukyo Sasahara: un’ottima operazione mediatica che richiama immediatamente il Team Red Bull di F1, la cui vettura è motorizzata Honda. Si tratta del primo team in questa serie a ricevere la livrea Red Bull, un’importante novità per questo campionato. Gli altri team sono: l’Autobacs Racing Team Aguri (ARTA), il Keihin Real Racing, il Modulo Nakajima Racing e il Team Kunimitsu.

Le storie del Super GT e della Honda NSX sono profondamente intrecciate: il campionato giapponese ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del mito NSX-GT e, a sua volta, l’iconico modello Honda e i piloti che lo hanno condotto sui circuiti della serie hanno regalato emozioni uniche agli spettatori della competizione. Non ci resta quindi che attendere e vedere che cosa il futuro ha in serbo per Honda e il Super GT.

Frontale di cinque Honda NSX GT500 in fila con circuito sullo sfondo