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HONDA ALLA 8 ORE DI SUZUKA: STORIA DI UNA SUPREMAZIA

Alla 8 Ore di Suzuka Honda ha ottenuto più vittorie di qualsiasi altro costruttore

28 aprile 2020

La 8 Ore di Suzuka – uno dei più importanti eventi del Motociclismo Mondiale – fu ideata da Honda nel 1978, al suo rientro nel Mondiale GP dopo un'assenza durata 11 anni. La gara si corre sul Circuito Internazionale di Suzuka, costruito nel 1962 proprio da Soichiro Honda, il fondatore della casa dell'Ala.

L'EPOCA DELLE CLASSE TT F1 CON MOTORI QUATTRO CILINDRI IN LINEA: 1978-1983

I vincitori del 1979: Tony Hatton/Mike Cole - Team Honda Australia - RS1000

Nei primi mesi del 1979 Honda lanciò la straordinaria CB900F per consolidare la propria reputazione di costruttore di moto sportive estremamente performanti. Il motore bialbero da 901 cc della CB900F era perfetto per le gare di durata e portò la nuova RS1000 Endurance a far piazza pulita sul podio della 8 Ore di Suzuka 1979.

Due team di importatori ufficialmente supportati dalla casa madre si giocarono la vittoria in sella alle RS1000 equipaggiate con il motore della CB900F: Tony Hatton e Mike Cole correvano per Honda Australia mentre Ron Haslam e Alex George per Honda Britain. Conclusero la gara effettuando lo stesso numero di giri, infrangendo l’allora record di distanza percorsa di ben tre giri in più.
Al terzo posto, Shinji Sumitani e Toshio Asami in sella alla CB900F del team Blue Helmets MSC.

Le moto Honda occuparono le prime otto posizioni rivendicando il lavoro svolto dallo RSC (Honda Racing Service Centre), creato per supportare i team privati che partecipavano alle gare di Endurance e a quelle della classe TT Formula 1. Nel 1982 RSC mutò la sua denominazione in HRC.

I vincitori del 1981: Mike Baldwin/David Aldana - Team Honda France - RS1000

I piloti statunitensi Mike Baldwin e David Aldana erano “La strana coppia” del team Honda France, tuttavia erano velocissimi in sella alla loro RS1000 e vinsero la gara con più di due giri di vantaggio.

Il giro più veloce fu fatto registrare dalla RS1000 guidata dai britannici Ron Haslam e Joey Dunlop, che furono relegati ai margini della classifica da un incidente e da problemi al motore. Fu la seconda edizione della 8 Ore di Suzuka nell'ambito del mondiale di categoria: archiviata la Coupe d'Endurance FIM, nel 1980 fu infatti istituito il Campionato del Mondo di Endurance.

I vincitori del 1982: Shigeo Iijima/Shinji Hagiwara - Team Blue Helmets MSC - Honda RS1000

Fu la prima 8 Ore corsa sotto la pioggia battente, a causa del tifone che aveva colpito Suzuka. Le condizioni erano così pessime che la gara fu interrotta per motivi di sicurezza dopo sei ore. I piloti giapponesi si distinsero sotto la pioggia, e per le RS1000 del team Blue Helmets MSC fu facile mettere a segno una doppietta.

Al primo posto si classificarono Shigeo Iijima e Shinji Hagiwara, con appena 28 secondi di vantaggio su Hiroyuki Ito e Toshihito Yoshimura.

L'EPOCA DELLE TT F1 CON MOTORI V4: 1984-1993

I vincitori del 1984: Mike Baldwin/Fred Merkel - Team America Honda - RS750R

Nel 1984 il Campionato del Mondo di Endurance ridusse la cilindrata massima ammessa alle gare della TT-F1, portandola da 1000 a 750 cc. La nuovissima Honda RS750R – costruita attorno al motore V4 della VF750 stradale – consentì ad HRC non solo di conseguire la prima vittoria alla 8 Ore ma anche di occupare tutti i gradini del podio.

I piloti del Team America Honda Mike Baldwin e Fred Merkel sconfissero gli alfieri di Honda France, Guy Bertin e Dominique Sarron, effettuando un giro in più dei transalpini. Il secondo equipaggio del team Honda France composto da Gerard Coudray e Patrick Igoa concluse la gara con due giri di distacco.

I vincitori del 1985: Wayne Gardner/Masaki Tokuno - Team HRC - RVF750

Nel 1985 Honda omologò la leggendaria RVF750. La RVF rappresentava l'apice della tecnologia EWC/TT F1: un motore VF750 avvolto da un telaio mutuato dall'esperienza acquisita da Honda nel Motomondiale.

Wayne Gardner, futuro Campione del mondo della classe 500, e il compagno di equipaggio Masaki Tokuno non ebbero vita facile contro i loro avversari. Grazie alle ultime due ore di guida, l’asso australiano assicurò ad Honda la vittoria dell’edizione 1985.

All'arrivo il pilota australiano aveva 1 minuto e 17 secondi di vantaggio sulla coppia statunitense Mike Baldwin e Dominique Sarron, la cui RVF750 aveva un forcellone monobraccio per velocizzare le operazioni di cambio dello pneumatico posteriore.

I vincitori del 1986: Wayne Gardner/Dominique Sarron - Team HRC Honda - RVF750

Sotto gli occhi di 270.000 spettatori, Gardner conquistò la pole position e in gara nessuno riuscì ad avvicinare il suo passo in sella alla nuova RVF750 a sei marce. Dopo sei ore solo un team aveva effettuato lo stesso numero di giri di Gardner e Sarron, che tagliarono il traguardo e vinsero la gara con due giri di vantaggio. Il secondo piazzamento conquistato da Honda fu grazie a Shunji Yatsushiro e Hikaru Miyagi in sella a una CBX750 del team Moriwaki che conclusero la gara in quinta posizione.

I vincitori del 1989: Dominique Sarron/Alex Vieira - Team Beams Honda Ikuzawa - RVF750

L’ultima Honda RVF750 dominò la corsa: conquistò la pole position, registrò il giro più veloce e occupò i due gradini più alti del podio. La gara fu comunque ricca di colpi di scena.

I piloti del motomondiale Wayne Gardner e Mick Doohan erano i favoriti della vigilia in sella alla loro RVF preparate dal team Honda HRC. Gardner conquistò la pole, Doohan stabilì un nuovo record sul giro, impostando un ritmo impressionante. A tre ore dalla fine il duo australiano era saldamente in testa, quando Doohan toccò uno dei doppiati e cadde violentemente a terra.

Fu così che Dominique Sarron e Alex Vieira si trovarono al comando e l'equipaggio del team Beams Honda Ikuzawa tagliò il traguardo con un giro di vantaggio su Shoji Miyazaki e Tadashi Ohshima in sella alla RVF750 del team Blue Fox.

I vincitori del 1991: Wayne Gardner/Mick Doohan - Team HRC Honda - RVF750

Finalmente, dopo gli errori commessi nel 1989 e nel 1990, Wayne Gardner e Mick Doohan conquistarono la loro prima vittoria insieme, supportati nei pit stop dai mitici meccanici del team Honda France.

Ancora una volta gli australiani adottarono un ritmo velocissimo, duellando per le posizioni di testa con Kevin Magee e Doug Chandler. Nelle battute finali Magee fu vittima di una scivolata a causa delle difficili condizioni del tracciato, spianando la strada della vittoria a Gardner e Doohan. A fine gara Magee e il suo compagno di equipaggio statunitense accusarono un ritardo di circa tre giri. Al terzo posto si classificarono i britannici Carl Fogarty e Steve Hislop in sella alla RVF750 del team Knorr Cup Soup.

I vincitori del 1992: Wayne Gardner/Daryl Beattie - Team OKI Honda - RVF750

Quarta e ultima vittoria di Wayne Gardner alla 8 Ore, pochi mesi prima del suo ritiro dalle corse motociclistiche. Questa volta il suo compagno di equipaggio era un esordiente, l'australiano Daryl Beattie.

La coppia di piloti australiani dovette lottare duramente per vincere, sotto la pressione dai piloti del Team HRC Shinichi Ito e Satoshi Tsujimoto in sella ad un'altra RVF750. Negli ultimi 30 minuti, Beattie effettuò un pit stop non programmato, consentendo a Ito di ricucire il gap fino a circa due secondi. Ciononostante il pilota giapponese fu costretto al ritiro da una caduta per olio in pista, perso da un'altra moto.

Sul terzo gradino del podio salirono Shinya Takeishi e Kenichiro Iwahashi con la RVF750 del Team Blue Fox davanti a Freddie Spencer, già Campione del Mondo della 500 e della 250, e Ryuji Tsuruta in sella alla RVF750 del team Mister Donuts Okumura.

L'EPOCA DELLA CLASSE SUPERBIKE CON MOTORI V4: 1994-1999

I vincitori del 1994: Doug Polen/Aaron Slight - Team HRC Honda - RC45

Nel 1994 il Campionato del Mondo Endurance adottò il regolamento della classe Superbike, che prevedeva l'impiego di telai e di motori di derivazione stradale, al posto di quello della classe TT F1.

Questa gara fu la 8 Ore per antonomasia, in cui il duello per la vittoria finale durò fino allo sventolare della bandiera a scacchi. Lo statunitense Doug Polen ed il neozelandese Aaron Slight in sella alla RC45 del Team HRC furono protagonisti di un avvincente duello con Scott Russell e Terry Rymer. All'ultima ora Slight e Russell erano affiancati ed il neozelandese trionfò per appena 0,288 secondi. Al terzo posto Shinichi Ito e Shinya Takeishi in sella alla RC45 del team AM/PM Honda, distaccati di un giro.

I vincitori del 1995: Aaron Slight/Tadayuki Okada - Team HRC Honda - RC45

Aaron Slight vinse per la seconda volta consecutiva la 8 Ore in sella alla RC45, stavolta in coppia con Tadayuki Okada, pilota che correva nella classe 250 del Motomondiale. Ancora una volta, si trattò di una edizione agguerrita: a metà gara l'equipaggio del Team HRC aveva un vantaggio di soli cinque secondi sugli avversari. Nonostante all'arrivo avessero aumentato il distacco a 46,8 secondi, i primi quattro equipaggi conclusero la gara con lo stesso numero di giri all'attivo.

Shinichi Ito e Satoshi Tsujimoto compensarono la delusione del 1992 concludendo la gara in seconda posizione in sella alla sedonda RC45 del Team HRC.

I vincitori del 1997: Shinichi Ito/Tohru Ukawa -Team Hori-Pro Honda with HART - RC45

Ancora una volta la 8 Ore dovette fare i conti con un tifone, che rese insidiosa la pista per gran parte della corsa. I piloti del motomondiale John Kocinski e Alex Barros erano in testa in sella alla Honda RC45 del team Castrol, ma persero il comando a causa di due pit-stop non programmati.

Shinichi Ito e Tohru Ukawa conquistarono quindi la prima posizione in sella alla propria RC45. I due giapponesi corsero una gara perfetta in condizioni estreme distaccando Kocinski e Barros di 2 minuti e 4 secondi. Fu la prima vittoria completamente giapponese dal 1982.

I vincitori del 1998: Shinichi Ito/Tohru Ukawa - Team Lucky Strike Honda - RC45

Shinichi Ito e Tohru Ukawa ottennero la seconda vittoria consecutiva in occasione della 22esima edizione della 8 Ore e Honda festeggiò il suo 50esimo anniversario occupando tutti i gradini del podio.

Ito e Ukawa assunsero il comando della corsa alla seconda ora ma non riuscirono mai a rilassarsi a causa del ridotto vantaggio che avevano sulla RC45 del team Castrol guidata da Sete Gibernau e Alex Barros, che conclusero la gara con un distacco di soli 43 secondi. Colin Edwards, la nuova star del Campionato Mondiale Superbike, conquistò il terzo posto in coppia con Tadayuki Okada in sella alla loro RVF Castrol Honda, con lo stesso numero di giri al traguardo.

I vincitori del 1999: Tadayuki Okada/Alex Barros - Team Lucky Strike Honda - RC45

Okada e Barros misero a segno la seconda tripletta di Honda alla 8 Ore; i due piloti del Motomondiale riuscirono a fare meglio dei due piloti del Mondiale Superbike Aaron Slight e Colin Edwards in sella alla RC45 Castrol percorrendo un giro in più.

L'EPOCA DELLA CLASSE SUPERBIKE CON MOTORE V2: 2000-2003

I vincitori del 2000: Tohru Ukawa/Daijiro Kato - Team Cabin Honda - VTR1000SPW

Nella stagione 2000 Honda presentò una moto nuova di zecca, la VTR1000SPW con motore V2, la sesta moto diversa che consentì alla Casa dell’Ala di vincere la 8 Ore dopo le precedenti RCB1000, RS1000, RS750R, RVF750 e RC45.

La star di questa edizione fu il pilota MotoGP Valentino Rossi insieme al suo compagno di equipaggio, la stella del Campionato mondiale Superbike Colin Edwards, in sella alla nuova Honda VTR1000SPW Castrol. Rossi prese il comando della gara nella prima ora, ma cadde. Edwards provò il contrattacco forzando il ritmo ma cadde a sua volta dopo quattro ore, mettendo fine alla sua gara e a quella di Valentino.

A quel punto Ukawa e Kato si piazzarono saldamente in testa e vi restarono fino al traguardo, distaccando di un giro i loro diretti avversari.

I vincitori del 2001: Valentino Rossi/Colin Edward - Team Cabin Honda - VTR1000SPW

Rossi imparò la lezione dell'anno precedente e questa volta guidò in maniera impeccabile, ancora una volta alternandosi con Edwards. L'equipaggio vincente duellò per tutta la gara con la seconda VTR1000SPW del team Cabin Honda guidata da Tadayuki Okada e Alex Barros. Il risultato fu incerto fino agli ultimi istanti: Edwards tagliò il traguardo con un vantaggio di 14,2 secondi.

La terza moto del team Cabin Honda guidata da Tohru Ukawa e Daijiro Kato concluse la corsa in quarta posizione, con un ritardo di appena 10 secondi sull’equipaggio terzo classificato, che impedì ad Honda di ottenere una tripletta sul podio.

I vincitori del 2002: Daijiro Kato/Colin Edwards - Team Cabin Honda - VTR1000SPW

Il motore V2 della VTR vinse la 8 Ore per la terza volta consecutiva e questa volta occupò tutti i gradini del podio, un importante risultato conseguito in occasione della 25esima edizione della gara. Kato e Edwards vinsero dopo un lungo duello con la seconda VTR del team Cabin Honda guidata da Makoto Tamada e Tadayuki Okada.

Kato guidò lo stint finale, il suo debutto in notturna, complicato da un forte acquazzone. Il Campione del Mondo in carica della classe 250 cc mantenne i nervi saldi e tagliò il traguardo con 25 secondi di vantaggio sugli avversari. Terzo gradino del podio per la VTR1000SPW del team Sakurai Honda guidata da Alex Barros e Yuichi Takeda che percorsero nelle fasi iniziali un giro in meno per via di alcuni problemi riscontrati, rimontando poi brillantemente fino al terzo posto con un distacco di soli 48 secondi dai vincitori.

I vincitori del 2003: Yukio Nukumi/Manabu Kamada - Team Sakurai Honda - VTR1000SPW

In questa edizione la VTR1000 portò a casa un risultato storico: 4 vittorie consecutive alla 8 Ore di Suzuka.

Nukumi e Kamada furono protagonisti di un entusiasmante duello per la vittoria, riuscendo a strappare la prima posizione nell'ultima ora quando i loro avversari ebbero dei problemi di natura tecnica. Il duo giapponese completò la corsa con un giro di vantaggio sui secondi classificati e con due giri di distacco su Takeshi Tsujimura e Shinichi Ito in sella ad una CBR1000RR Fireblade con motore quattro cilindri del team F.C.C TSR ZIP-FM. Era solo un assaggio di quello che sarebbe stato il futuro di Honda alla 8 Ore.

L'EPOCA DELLE SUPERBIKE CON MOTORE A QUATTRO CILINDRI: DAL 2004 AD OGGI

I vincitori del 2004: Tohru Ukawa/Hyasu Izutsu - Team Seven Stars Honda - CBR1000RRW

Un'altra prova impressionante del pilota MotoGP Tohru Ukawa. Il pilota giapponese vinse la sua quarta 8 ore con tre differenti moto: RC45, VTR1000 e CBR1000RR Fireblade. Per Honda, questa edizione rappresentò il primo successo con un motore quattro cilindri in linea con cubatura superiore a 750cc dopo l’ultima vittoria, datata 1982, della RS1000.

Ukawa prese il comando della corsa nella prima ora e insieme al compagno di equipaggio Izutsu impose fin da subito un ritmo indiavolato, Concludendo la gara con un giro di vantaggio sui loro diretti avversari. Il terzo gradino del podio andò a Toshiyuki Hamaguchi e Shogo Moriwakiin in sella alla CBR1000RR del team Weider Honda Gakuen.

La CBR1000RR dominò la gara: ben otto delle prime dieci posizioni della classifica finale erano occupate da una Fireblade!

I vincitori del 2005: Ryuichi Kiyonari/Tohru Ukawa - Team Seven Stars Honda - CBR1000RRW

Un'altra vittoria storica per Honda nonché il ventesimo successo della casa dell'Ala alla 8 Ore che sancì il record di 5 presenze sul gradino più alto del podio per Ukawa e in cui la CBR1000RR Fireblade occupò le prime sei posizioni della classifica finale.

Il predominio di Kiyonari e Ukawa fu indiscutibile: vinsero infatti con un margine di tre giri sui loro diretti avversari. Chris Vermeulen e Katsuaki Fujiwara completarono la splendida doppietta del team Seven Stars Honda.

I vincitori del 2006: Takeshi Tsujimura/Shinichi Ito - Team F.C.C. TSR ZIP-FM Honda - CBR1000RR

Decima vittoria consecutiva di Honda alla 8 Ore, un'altra doppietta per la Fireblade. Tsujimura e Ito, in testa alla prima ora, successivamente scivolarono alle spalle della CBR1000RR del team Toy Story RT Run’A & HARC-PRO guidata da Yoshiteru Konishi e Takashi Yasuda. Superata metà della gara, Tsujimura e Ito ripresero il comando della corsa e mantennero il loro vantaggio fino alla bandiera a scacchi. La CBR1000RR occupava sette delle prime nove posizioni in classifica.

I vincitori del 2008: Ryuichi Kiyonari/Carlos Checa - Team Dream Honda - CBR1000RR

Carlos Checa, vincitore di due gare nella 500 e nel Campionato Mondiale Superbike, fece coppia con Kiyonari consentendo al celebre pilota giapponese di vincere per la seconda volta in quattro anni. Fu una corsa ricca di colpi di scena: Kiyonari passò in testa al secondo giro, per poi perdere il comando quando Shinichi Ito, vincitore nel 2006, lo sorpassò in sella alla CBR1000RR del team F.C.C TSR che condivideva con Takeshi Tsujimura. Ito però ebbe un incidente, ma non fu il solo: i piloti, infatti, furono sorpresi da un forte acquazzone che provocò altre cadute. Kyonari e Checa riguadagnarono così l leadership della gara, nonostante le difficili condizioni del tracciato.

Cal Crutchlow, che presto avrebbe corso e vinto con Honda in MotoGP, concluse la gara al sesto posto, condividendo con Tatsua Yamaguchi la CBR1000RR del team Moriwaki Motul Racing.

I vincitori del 2010: Ryuichi Kiyonari/Takumi Takahashi - Team Musashi RT HARC-PRO Honda - CBR1000RR

Ancora una volta la CBR1000RR impose la propria supremazia, conquistando i tre gradini del podio al termine di un'altra avvincente gara. Kiyonari e Takahashi dovettero lottare duramente per le posizioni di testa, adottando un ritmo forsennato che consentì a Kiyonari di vincere la 8 Ore per la terza volta. Verso la fine della gara, i vincitori erano in testa con un giro di vantaggio su Shinichi Ito e Makoto Tamada, in sella alla CBR1000RR del Keihin Kohara Racing Team.

Al terzo posto si classificarono Kousuke Akiyoshi e Jonathan Rea dopo una splendida rimonta dalla 42esima posizione. 

I vincitori del 2011: Kousuke Akiyoshi/Shinichi Ito/Ryuichi Kiyonari - Team F.C.C. TSR Honda - CBR1000RR

Akiyoshi e Kiyonari misero a segno una splendida vittoria, rimontando in maniera straordinaria lo svantaggio derivante dal lieve incidente occorso nelle fasi iniziali e tagliando il traguardo con 38 secondi di vantaggio sui loro diretti avversari. Il risultato suggellò il quarto successo di Ito e Kiyonari alla 8 Ore, che raggiunsero così Wayne Gardner ma non riuscirono a battere il record detenuto da Tohru Ukawa con 5 vittorie. Fu un successo particolarmente significativo per Ito, che corse quella che sarebbe stata l'ultima stagione della sua gloriosa carriera.

Sul terzo gradino del podio il giovane Takumi Takahashi e i rodati compagni di equipaggio Makoto Tamada e Tadayuki Okada, che conclusero la gara percorrendo lo stesso numero di giri dei vincitori.

I vincitori del 2012: Johnathan Rea/Kousuke Akiyoshi/Tadayuki Okada - Team F.C.C. TSR Honda - CBR1000RR

Una gara davvero storica per Honda: la casa dell’Ala conquistò infatti la sua 25esima vittoria alla 8 Ore di Suzuka in 35 edizioni della competizione. Il successo di Rea fu la prima affermazione di un pilota britannico alla 8 Ore, la terza invece per il già campione dell'All-Japan Superbike Championship Akiyoshi e per il veterano Okada, giunta a distanza di 17 anni dalla sua prima vittoria nel 1995 in sella a una RVF750!

Rea e i suoi compagni di equipaggio conclusero la gara con ben quattro giri di vantaggio sui secondi classificati, Tatsuya Yamaguchi, Yuki Takahashi e Yusuke Teshima, in sella alla Honda CBR1000RR del team Toho Racing-Moriwaki.

I vincitori del 2013: Takumi Takahashi/Leon Haslam/Michael van der Mark - Team Musashi RT HARC-PRO Honda - CBR1000RR

Takahashi, Haslam e Michael van der Mark furono il primo equipaggio composto da piloti di tre nazionalità diverse a vincere la 8 Ore, portando a casa il quinto successo consecutivo per la CBR1000RR al termine di una gara nervosa. All'inizio dell'ultima ora il terzetto anglo/nipponico/olandese aveva un margine di vantaggio ridotto sui loro avversari diretti: appena sette secondi. In sella per l'ultimo stint di gara salì il già campione nazionale della classe 250 Takahashi, su un tracciato reso insidioso dalla pioggia. Guidando magnificamente consentì al suo equipaggio di tagliare il traguardo con un vantaggio di 1 minuto e 51 secondi.

I vincitori del 2014: Takumi Takahashi/Leon Haslam/Michael van der Mark - Team Musashi RT HARC-PRO Honda - CBR1000RR

A un anno di distanza, sul gradino più alto del podio salirono ancora Takahashi, Haslam e van der Mark consentendo alla CBR1000RR di vincere la 8 Ore per la quinta volta consecutiva.

Il successo del team Musashi RT HARC-PRO fu incredibile, viste le pessime condizioni meteo per gran parte della gara, iniziata con un'ora di ritardo per via della violenta tempesta che si era abbattuta su Suzuka al mattino. La pioggia intermittente provocò numerose cadute, costringendo la safety car a scendere in pista per ben quattro volte. I piloti del team F.C.C. TSR Honda (Kousuke Akiyoshi/Jonathan Rea/Lorenzo Zanetti) furono i più sfortunati: Akiyoshi cadde rovinosamente dopo quattro ore di gara, quando erano al comando con un giro di vantaggio.

Con l'uscita della nuova CBR1000RR-R Fireblade, Honda punta a incrementare le 27 vittorie già all'attivo alla 8 Ore di Suzuka.